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Il Selvaggio-Provincia

Politica locale · Buonconvento · 27 maggio 2026

CasaPound a Buonconvento:
«Carabinieri sfrattati, spacciatori assicurati»

Uno striscione davanti alla caserma abbandonata di Via Soccini per accendere i fari su una grave mancanza per il territorio buonconventino.

· CasaPound · Il Selvaggio — Siena · Buonconvento, Siena

L'azione e il suo significato

Uno striscione affisso davanti alla caserma oramai abbandonata di Via Soccini: questa l'azione con cui CasaPound ha voluto accendere nuovamente i fari su quella che a tutti gli effetti è una grave mancanza per il territorio buonconventino.

Quando i carabinieri furono sfrattati de facto dalla temporanea caserma di Via Soccini, sembrava cosa da poco. Solo con il tempo la cittadinanza ha preso coscienza che senza un presidio di sicurezza dello Stato, il territorio — qualsiasi territorio — rimane esposto e quindi indifeso.

Carabinieri sfrattati, spacciatori assicurati.

Il territorio senza presidio

Buonconvento soffre di qualche episodio raro di piccola criminalità, qualche vandalismo giovanile e niente di più. Ma sappiamo anche che nei suoi boschi si spaccia alla grande, che in paese girano più sostanze illegali di quanto si creda, e che essere attraversati dalla Cassia significa anche transiti poco raccomandabili — con il rischio concreto che qualcosa di sgradevole accada.

La sicurezza di una comunità non si calcola in fortuna ma in prevenzione, in tempi credibili di reazione, in iniziative investigative e repressive e in professionalità. È meglio protestare oggi per un disservizio vergognoso che piangere domani.

Buonconvento esige la sua caserma

Buonconvento vuole — anzi esige — la sua caserma. Rifiuta di continuare a perdere punti di riferimento e certezze. Respinge la desertificazione, l'effetto dormitorio, l'abbandono progressivo dei servizi essenziali che rendono vivibile un territorio.

Pare che il Comune non riesca a trovare una sede adatta alla caserma. Eppure sappiamo con certezza che basterebbe un minimo di buona volontà amministrativa per individuare, tra le tante soluzioni possibili, una sede papabile. La volontà politica, in questo caso, sembra essere la risorsa più scarsa.

Tredici chilometri di distanza operativa

I Carabinieri di Buonconvento sono attualmente posteggiati a Monteroni d'Arbia, a oltre 13 chilometri da dove dovrebbero essere, con un forte disagio operativo e personale che si traduce direttamente in tempi di intervento allungati e in una presenza sul territorio drasticamente ridotta.

Tredici chilometri non sono una distanza trascurabile quando si parla di sicurezza pubblica. Sono minuti preziosi in caso di emergenza, sono chilometri di pattugliamento mancato, sono la differenza concreta tra un presidio reale e una presenza nominale sulla carta.

Una vergogna gestionale, non dell'Arma

È arrivato senz'altro il momento di intervenire su una vergogna gestionale della cosa pubblica che non dipende certamente dall'Arma dei Carabinieri — la quale ha fatto e continua a fare il proprio dovere nelle condizioni date — ma da una mentalità pericolosa dell'amministrazione buonconventina, incapace o non intenzionata a risolvere un problema che dura ormai da troppo tempo.

La responsabilità è amministrativa e politica. Va nominata come tale, senza eufemismi.

CasaPound · Circolo culturale "Il Selvaggio" — Siena
Via Santa Caterina 54 · 53100 Siena (SI)
Comunicato del

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