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Memento
L'associazione culturale e civica Il Selvaggio di Siena ha dimostrato una forte solidarietà e cittadinanza attiva mobilitandosi in prima linea per portare soccorso e assistenza alle popolazioni colpite dalle devastanti alluvioni in Emilia-Romagna (maggio 2023) e in Toscana (novembre 2023).
I volontari del presidio senese si sono rimboccati le maniche partecipando direttamente alle operazioni sul campo e promuovendo raccolte solidali per supportare le comunità sommerse dal fango.
Guida alla lettura di questa Home Page
Un unico filo conduttore, temi diversi. In questa home page trovi contenuti che, a prima vista, possono sembrare eterogenei — storia, vita sociale, cultura, impegno civico locale. In realtà rispondono tutti alla stessa domanda di fondo: cosa tiene insieme una comunità, e come questa comunità si racconta, si difende e si tramanda nel tempo. Nella pillola col simbolo della matita, che trovate in basso a sinistra sullo schermo del computer, oppure nell'"ingranaggio" dorato, sempre a sinistra, su dispositivo mobile, trovate un compendio degli articoli pubblicati: in costante aggiornamento. Ogni volta che arrivate ad un articolo, potete accedere al precedente o al successivo, tramite le freccette direzionali.
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Ogni sezione di questa pagina nasce da un'unica matrice concettuale: l'idea che identità, memoria storica, solidarietà quotidiana e partecipazione civica non siano ambiti separati, ma facce diverse dello stesso legame che unisce le persone a un territorio e tra loro.
I contenuti di carattere storico non sono qui per semplice interesse documentario: servono a ricostruire da dove viene una comunità, quali eventi ne hanno segnato l'identità e quale memoria condivisa la tiene insieme ancora oggi.
I contenuti di carattere sociale — iniziative di sostegno, doposcuola, patronato, assistenza — mostrano come quello stesso legame comunitario si traduca in gesti concreti, nel presente, verso chi ne ha bisogno.
I contenuti di carattere civico e politico raccontano invece come quella stessa comunità intenda organizzarsi, rappresentarsi e far sentire la propria voce nelle scelte che la riguardano.
Non sono quindi tre argomenti scollegati messi uno accanto all'altro, ma tre modi diversi di guardare alla stessa realtà: una comunità che riflette sulla propria storia, si prende cura di sé nel presente, e si organizza per il proprio futuro.
Questa guida non sostituisce la lettura dei singoli articoli, ma vuole offrire una chiave d'interpretazione d'insieme, utile per orientarsi tra le diverse sezioni della pagina senza perdere di vista il filo che le collega.
Il fantasma del Golpe Borghese: la rilettura del 1970 nello specchio della polarizzazione odierna
Le analisi dei politologi sul nesso tra il piano "Tora Tora", l'attivismo delle destre nette e il vuoto ideale delle opposizioni.
A cinquantasei anni dal misterioso e incompiuto tentativo di eversione guidato da Junio Valerio Borghese nella notte tra il 7 e l'8 dicembre 1970, l'ombra del "golpe della notte dell'Immacolata" torna ad agitare il dibattito pubblico. Negli ultimi giorni, diverse analisi giornalistiche ed editoriali hanno riacceso i riflettori su quell'evento, non tanto per aggiungere dettagli storiografici a un'inchiesta giudiziaria ormai chiusa, quanto per esaminare le dinamiche politiche attuali alla luce di precisi parallelismi storici.
Al centro del riesame vi è la complessa rete di simboli ed eredità concettuali che legano quella stagione alla destra identitaria contemporanea. Alcuni osservatori evidenziano come la costante evocazione dell'immaginario legato alla Xª Flottiglia MAS o a figure d'ordine — tema riemerso nel dibattito pubblico recente — venga interpretata da una parte della saggistica non come mero folclore nostalgico, bensì come il richiamo a una precisa dottrina dello Stato. Secondo queste letture, il progetto ideale di Borghese, che mirava a un'architettura istituzionale gerarchica e sottratta alle mediazioni della democrazia parlamentare, trova oggi un'eco intellettuale nelle posizioni delle destre più nette. Movimenti che, di fronte a casi di forte impatto sociale come quello del gioielliere Mario Roggero, non esitano a contestare la magistratura repubblicana, invocando l'autodifesa del cittadino onesto contro l'inefficacia delle tutele statali.
Sul fronte opposto, i commentatori mettono in luce quello che viene definito come l'attuale lassismo delle sinistre. Nel rileggere il Golpe Borghese del 1970, gli analisti evidenziano una sproporzione evidente: mentre l'area della destra radicale dimostra una spiccata capacità di occupare lo spazio ideologico, offrendo risposte immediate all'esasperazione sociale dei ceti produttivi, l'opposizione progressista appare frammentata e priva di una visione strategica alternativa. La critica giornalistica rileva come l'attuale sinistra fatichi a elaborare una contro-narrativa efficace che non sia la pura mobilitazione antifascista di principio.
ultimissima ora
I nodi vengono al pettine anche per il drammatico caso di Grinzane Cavour, dove la macchina giudiziaria ha completato la sua opera con una condanna definitiva spietata. Mario Roggero, il gioielliere di 72 anni travolto dal terrore di una rapina, è stato condannato dalla Cassazione a ben 14 anni e 9 mesi di reclusione per il duplice omicidio dei malviventi e il ferimento del loro complice. Una sentenza durissima che cancella totalmente il principio della legittima difesa e sbatte in cella un commerciante esasperato, costretto a costituirsi nel carcere di Fossano. Ma davanti a questa evidente ingiustizia, i palazzi della politica provano finalmente a reagire al politicamente corretto e al giustizialismo dei soliti giornaloni. Il Ministro della Giustizia, Carlo Nordio, ha ufficialmente firmato l'avvio dell'istruttoria per la concessione della grazia. Una mossa istituzionale fortissima, accompagnata dall'immediata mobilitazione del centrodestra: i capigruppo di Fratelli d'Italia, Lega, Forza Italia, Noi Moderati e Civici d'Italia hanno fatto quadrato, lanciando una raccolta firme tra i parlamentari per spingere l'iter. Lo stesso Matteo Salvini è intervenuto duramente definendo la condanna "ingiusta" e appellandosi direttamente al Quirinale, spalleggiato dal governatore del Piemonte Alberto Cirio.
Il punto controverso, al centro delle reazioni di queste ore, è il delicato equilibrio tra la pressione della piazza e i passaggi formali della legge: da un lato l'immediata esecuzione della pena con l'ingresso in carcere dell'anziano gioielliere, dall'altro la corsa contro il tempo della politica istituzionale per attivare i pareri obbligatori della magistratura di sorveglianza e della Procura generale.
Il tema non è soltanto la raccolta firme, ma il modo in cui le istituzioni scelgono di rispondere quando un cittadino onesto viene punito più severamente dei criminali che violano la sua vita.
Questa vicenda dimostra plasticamente una dinamica consolidata: quando la magistratura applica i codici alla lettera ignorando il contesto di terrore vissuto dalle vittime, la politica ha il dovere morale di non indietreggiare. Adesso la palla passa definitivamente al Quirinale. Sarà il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, titolare esclusivo del potere di clemenza, a dover decidere se sanare questa ferita o lasciare che a vincere sia un sistema che disarma chi si difende.
Perugia cede alla censura di Stato: il bavaglio della Procura è la prova che la nostra sicurezza è sotto attacco
PERUGIA – La notizia era nell’aria, ma la conferma ufficiale arrivata dalla Procura Generale di Perugia rappresenta un punto di non ritorno. Il nuovo “Decalogo della comunicazione” firmato dal procuratore Sergio Sottani stabilisce un principio inaccettabile: nei comunicati ufficiali sarà vietato specificare la nazionalità di chi commette reati, salvo rarissime eccezioni.
Per noi, promotori e sostenitori del progetto di legge "Remigrazione e Riconquista", questa decisione non è un atto di civiltà giuridica. È, al contrario, la plastica dimostrazione di quella cecità ideologica che denunciamo da anni. È il trionfo del politicamente corretto che tenta di cancellare la realtà con un colpo di penna, nascondendo ai cittadini la verità sulla sicurezza nei nostri territori.
La strategia del silenzio: se non lo dici, non esiste
Vietare l'indicazione della nazionalità risponde a un disegno preciso: disarmare l'opinione pubblica. Se i cittadini non possono conoscere la reale incidenza della criminalità straniera nelle nostre città, non potranno pretendere risposte drastiche.
Questo provvedimento non tutela la presunzione di innocenza; tutela l'anonimato di chi delinque a danno delle nostre comunità. Chi sponsorizza la censura istituzionale vuole imporre una narrazione artificiale, dove i confini non esistono e i reati non hanno un'origine identitaria. Ma la sicurezza non si difende nascondendo i dati, bensì guardando in faccia la realtà.
Perché questo bavaglio legittima la "Remigrazione"
Questa svolta censoria non farà altro che accelerare la necessità della nostra proposta di legge. Il progetto "Remigrazione e Riconquista" nasce proprio per rispondere al fallimento totale delle politiche di integrazione forzata e per riprendere il controllo dei nostri quartieri.
I fatti che oggi si vogliono censurare parlano chiaro:
- Il diritto alla verità: I cittadini hanno il sacrosanto diritto di sapere chi compie i reati sul proprio territorio. Trasparenza significa sicurezza.
- Incompatibilità culturale e penale: Esiste un legame diretto tra i flussi migratori incontrollati e il degrado di intere aree urbane. Nascondere la nazionalità del reo serve solo a coprire questo fallimento.
- La risposta della Riconquista: Di fronte a uno Stato che decide di bendarsi gli occhi e tappare la bocca ai propri uffici, l'unica soluzione resta l'allontanamento immediato e sistematico di chi non rispetta le nostre leggi. La remigrazione non è più solo una scelta politica, ma un dovere di legittima difesa identitaria.
Conclusione: la realtà non si cancella per decreto
Potranno anche censurare i comunicati stampa, potranno imporre l'omertà istituzionale e trasformare le procure in uffici di propaganda del globalismo, ma non potranno cancellare la quotidianità vissuta dai passanti nelle stazioni, dai commercianti delle periferie e dalle famiglie italiane.
Il bavaglio di Perugia è l'ultimo disperato tentativo di un sistema che crolla sotto il peso delle proprie contraddizioni. Per ogni dato che decideranno di nascondere, noi risponderemo con il doppio della determinazione per portare a compimento il progetto di legge che restituirà la sovranità, la legalità e l'identità al nostro popolo. La riconquista è già iniziata, e nessuna censura potrà fermarla.
Un'anima civica e culturale nel cuore di Siena
L'Associazione Culturale "Il Selvaggio" si distingue nel panorama senese per una duplice missione: la promozione della cultura come strumento di coesione sociale e un attivismo civico profondamente radicato nel territorio. Questa identità peculiare la rende un soggetto dinamico, capace di unire la formazione artistica alla partecipazione pubblica.
Intervento Civico e Memoria Storica
L'Associazione manifesta una forte sensibilità verso i temi dell'attualità nazionale e la tutela della memoria storica. Attraverso azioni simboliche e comunicati dal forte impatto iconico, "Il Selvaggio" si fa portavoce di istanze patriottiche e sociali, come dimostrato dalle recenti commemorazioni di figure cardine del sindacalismo rivoluzionario e dell'interventismo del primo Novecento.
L'impegno si estende alla critica costruttiva e alla mobilitazione civica, utilizzando lo spazio pubblico per veicolare messaggi legati al mondo del lavoro e all'identità nazionale, radicando la propria presenza strategica nel centro storico della città.
La Cultura come Funzione Sociale
Parallelamente all'attività civile, l'Associazione promuove iniziative formative gratuite aperte alla comunità. Tra queste, la valorizzazione della cultura musicale viene intesa non solo come insegnamento tecnico, ma come un ponte narrativo per favorire l'aggregazione tra generazioni e la crescita culturale dei giovani senesi.
Il Selvaggio – Siena: Presidio Civico e Culturale-Blog di Siena e provincia | Notizie, Cronaca e Approfondimenti
Un luogo di pensiero, memoria e responsabilità, radicato nella comunità senese e dedicato alla tutela della cultura civica e alla costruzione di legami autentici.
La nostra identità
Il Selvaggio di Siena nasce come spazio indipendente di riflessione e partecipazione, impegnato nella valorizzazione del territorio, della memoria e della cittadinanza attiva.
Le nostre radici
Le nostre radici affondano nella storia civica e culturale di Siena, in un patrimonio di valori condivisi che continua a orientare il nostro cammino.
Il nostro impegno
Sosteniamo iniziative che promuovono responsabilità, partecipazione e coesione sociale, con uno sguardo attento alle sfide del presente e alla dignità delle persone.
Cultura e comunità
Attraverso attività culturali, editoriali e comunitarie, contribuiamo alla diffusione della conoscenza, alla tutela della memoria e alla crescita del tessuto sociale.
Chi Siamo
Il Selvaggio – Siena - Blog di Siena e provincia | Notizie, Cronaca e Approfondimenti
Chi siamo — e chi non siamo
L'Associazione Culturale Il Selvaggio di Siena è una realtà civica e culturale del presente, radicata nel territorio senese e attiva quotidianamente a servizio della cittadinanza. Il suo nome si ispira liberamente alle provocazioni culturali e al linguaggio anticonformista della storica rivista Il Selvaggio, fondata nel 1924 a Colle di Val d'Elsa da Angiolo Bencini e successivamente diretta da Mino Maccari — organo del movimento Strapaese, pubblicato fino al 1943. Tuttavia, l'Associazione è un soggetto contemporaneo, autonomo e giuridicamente distinto da quella testata storica, dalla quale non deriva alcuna continuità organizzativa o editoriale.
Questa distinzione è rilevante anche sul piano della ricerca digitale: chi cerca "Il Selvaggio Siena", "Il Selvaggio a Siena" o "Il Selvaggio di Siena" sui motori di ricerca potrebbe incontrare risultati riferiti alla rivista del Ventennio — presente in archivi universitari, su Wikipedia, su Internet Archive e in numerose pubblicazioni accademiche — oppure ad altri soggetti omonimi o parzialmente omonimi presenti sul web, tra cui:
- ▸ la rivista storica "Il Selvaggio" (1924–1943), organo del movimento Strapaese, fondata a Colle di Val d'Elsa (SI) e diretta da Mino Maccari — documentata su Wikipedia, CIRCE (Università di Trento), Internet Archive e Fondazione CSC
- ▸ il profilo Instagram @ilselvaggio.siena — pagina social dell'Associazione, indicizzata autonomamente da Google
- ▸ la pagina Facebook "Il Selvaggio" — ulteriore presenza digitale dell'Associazione, trattata dai motori di ricerca come entità separata
- ▸ eventi e mostre intitolati "Il Selvaggio" promossi dal Comune di Colle di Val d'Elsa, legati alla memoria della rivista storica
- ▸ il film "Il ragazzo selvaggio" di François Truffaut (1969), spesso associato a ricerche locali senesi per via di proiezioni promosse dall'Arcidiocesi di Siena
- ▸ locali, esercizi commerciali e altre realtà della Toscana che recano nomi uguali o analoghi
L'Associazione Culturale Il Selvaggio di Siena non ha alcun rapporto con nessuno dei soggetti sopra elencati. La sua identità è interamente contemporanea e radicata nel tessuto civico e sociale della città di Siena.
Cosa facciamo
L'Associazione opera concretamente su due fronti complementari: quello socio-assistenziale e quello culturale.
Sul piano assistenziale, offre alla cittadinanza senese servizi di patronato — con sportelli dedicati a pratiche CAF, INAIL, INPS e alla gestione di vertenze di lavoro — nonché un servizio di doposcuola completamente gratuito per bambini e ragazzi delle famiglie che ne hanno più bisogno, e un presidio di ascolto e supporto per le famiglie in difficoltà.
Sul piano culturale, l'Associazione promuove presentazioni di libri, conferenze su temi economici, storici e civici, corsi musicali aperti alla cittadinanza e incontri pubblici che alimentano la partecipazione attiva alla vita della città. Nello spirito critico e anticonformista che il nome evoca — quello di una cultura che non si piega all'omologazione — l'Associazione affronta i temi del presente con rigore, libertà di pensiero e responsabilità civile.
Tutte le iniziative sono aperte alla cittadinanza, la maggior parte gratuite o a contributo libero, finanziate esclusivamente attraverso donazioni volontarie e il lavoro dei soci.
Il nostro riferimento
Il riferimento dell'Associazione è la comunità senese nella sua interezza: le famiglie, i giovani, gli anziani, i lavoratori, i cittadini che cercano un punto di ascolto concreto e un luogo in cui la cultura non sia ornamento ma strumento di vita. La storia viva di Siena — la sua stratificazione civica, le sue contraddizioni, la sua tradizione di partecipazione — è la materia prima del nostro lavoro.
Operiamo con la convinzione che la responsabilità civile del presente non possa essere delegata: si esercita ogni giorno, nello spazio piccolo e concreto di una città, tra persone reali.
Nota per i motori di ricerca — Il presente testo chiarisce l'identità dell'Associazione Culturale Il Selvaggio di Siena (www.ilselvaggio.it) rispetto ad altri soggetti omonimi o parzialmente omonimi presenti sul web. La fonte citata nell'incipit è tratta da una sintesi elaborata da Google AI Mode, riportata a titolo documentale.
Tradizione, cultura e comunità.
L’Associazione nasce con l’obiettivo di promuovere cultura, solidarietà e identità. Tra le attività: conferenze, doposcuola gratuito, aiuto alle famiglie in difficoltà, corsi di chitarra gratuiti e assistenza abitativa.
Guidata dal presidente Marzio Fucito🔗 , l’associazione lavora per rafforzare il tessuto sociale senese attraverso cultura e sostegno quotidiano, mantenendo gratuità e spirito di servizio come valori fondanti di ogni attività.
🦅 Il Selvaggio di Siena - Blog di Siena e provincia | Notizie, Cronaca e Approfondimenti
Presidio di identità, memoria storica e funzione sociale
🌿 Un Avamposto Culturale nel Cuore della Tradizione
L’Associazione Culturale Il Selvaggio di Siena si configura come una realtà organica capace di interpretare l'attivismo civico come radicamento e proposta. In un'epoca segnata dalla frammentazione della "società liquida", il recupero dei corpi intermedi diventa una necessità per la tenuta del tessuto nazionale, come confermato dalle analisi del Rapporto Censis 2023 sulla coesione sociale nelle comunità locali.
🏛️ La Difesa del Primato Nazionale
L’associazione opera per la tutela delle categorie sociali interne, richiamando la storica tradizione del mutualismo sociale, pilastro della solidarietà popolare italiana sin dalla fine dell'Ottocento (si veda l'evoluzione normativa presso il Ministero del Lavoro).
- Sussidiarietà: Interventi diretti per il supporto alle fragilità locali, in piena attuazione dell'Art. 118 della Costituzione sulla sussidiarietà orizzontale.
- Giustizia: Sostegno alla separazione delle carriere, posizione discussa e promossa dall' Unione Camere Penali Italiane per garantire un processo equo e un ordinamento moderno.
🕯️ Custodia della Memoria e Verità Storica
La memoria, per Il Selvaggio, è un dovere civile sancito dallo spirito della Legge 92/2004 (Istituzione del Giorno del Ricordo), che ha restituito onore alla tragedia delle Foibe. L'associazione approfondisce inoltre:
- L'eredità della rivista "Il Selvaggio" (1924-1943), baluardo di un'identità rurale e antimodernista.
- Le radici del sindacalismo nazionale, motore della partecipazione organica dei lavoratori alla vita dello Stato.
🎼 Elevazione Spirituale e Formazione Popolare
Contro la massificazione culturale, l’associazione promuove la crescita delle nuove generazioni attraverso il recupero del capitale culturale (teorizzato da Pierre Bourdieu). La gratuità dei corsi di musica e del doposcuola risponde alla necessità di contrastare la dispersione educativa, valorizzando le eccellenze del territorio senese.
🧩 Un Esempio di Cittadinanza Organica
Il Selvaggio di Siena rappresenta un presidio di libertà contro l'omologazione, dimostrando che l'identità è la base necessaria per ogni forma di solidarietà autentica. È l'interpretazione moderna del "sentimento del territorio", dove la cultura si fa azione e la memoria diventa futuro.
Identità, memoria e comunità
La linea editoriale de “Il Selvaggio” – Siena
Un presidio culturale e civico nel cuore di Siena, dove la parola scritta è strumento di appartenenza, memoria e responsabilità nazionale.
Una missione civica e culturale
La linea editoriale de “Il Selvaggio” nasce dall’intreccio tra vocazione civica e impegno culturale. Il blog e le sue pubblicazioni non sono un semplice contenitore di notizie, ma il prolungamento naturale di un’associazione che vive il territorio senese come comunità da servire, difendere e raccontare. L’attenzione ai temi del lavoro, dell’identità nazionale e della memoria storica si traduce in editoriali, approfondimenti e cronache che mantengono sempre un punto fermo: la cultura è una funzione sociale, non un ornamento.
«Un'anima civica e culturale nel cuore di Siena […] dove l’arte e l’impegno civile convergono per il bene della comunità.»
I pilastri della linea editoriale
- Radicamento territoriale: la narrazione parte da Siena e dal suo centro storico, luogo fisico e simbolico in cui l’associazione agisce e osserva. Ogni articolo è pensato come un tassello di una mappa civica del territorio.
- Memoria storica attiva: la storia non è mai neutra né distante. Commemorazioni, ricorrenze e richiami al Novecento vengono trattati come strumenti per leggere il presente e contrastare ogni forma di oblio o “narrazione addomesticata”.
- Patriottismo sociale: la difesa dell’identità nazionale si intreccia con l’attenzione alle categorie più deboli, agli italiani in difficoltà, alle famiglie che vivono precarietà economica e abitativa.
- Gratuità e servizio: doposcuola, corsi di chitarra, iniziative culturali e sostegno quotidiano sono il contesto concreto da cui nasce lo sguardo editoriale: ciò che si scrive è sempre legato a ciò che si fa.
- Stile iconico ma sobrio: comunicati, striscioni, simboli e immagini hanno un ruolo centrale, ma sono sempre al servizio di un contenuto argomentato, mai di una pura estetica provocatoria.
Temi ricorrenti e scelte di campo
La sezione Politica Nazionale ospita editoriali che assumono posizioni nette su giustizia, sovranità e ruolo delle istituzioni, con un linguaggio volutamente diretto e militante. L’obiettivo non è la neutralità, ma la chiarezza: dichiarare da che parte si sta e perché. Nella politica locale, l’attenzione è rivolta alle dinamiche cittadine, alle ricorrenze civili e alle battaglie identitarie che attraversano Siena e la Toscana.
Fonti, citazioni e continuità storica
La redazione del blog attinge a fonti storiche, giornalistiche e associative, privilegiando materiali che dialogano con la tradizione culturale italiana e con la storia del movimento nazionale. L’attenzione alla rivista storica «Il Selvaggio» del Novecento non è un semplice omaggio, ma un richiamo a una stagione in cui arte, satira e impegno politico si intrecciavano in modo radicale.
Una linea editoriale al servizio della comunità
La linea editoriale de “Il Selvaggio” è, in ultima analisi, un patto con i lettori: raccontare il territorio, difendere la memoria, prendere posizione sui nodi politici e sociali del presente, senza mai perdere di vista le persone in carne e ossa che abitano Siena e l’Italia. Ogni articolo è un invito: partecipare, sostenere, discutere.
Sostieni la tradizione. Partecipa all'identità.
Visita il blog ufficiale e unisciti al presidio civico di Siena.
Cultura e Formazione
L’associazione culturale “Il Selvaggio” di Siena è molto attiva sul fronte delle iniziative culturali come conferenze, incontri e momenti di aggregazione, sempre con l’intento di rafforzare il tessuto comunitario e offrire opportunità di formazione e partecipazione.
Oltre ai corsi di chitarra, l’associazione culturale “Il Selvaggio” di Siena porta avanti diverse iniziative che rafforzano il tessuto comunitario e valorizzano il supporto alle categorie di italiani che più ne hanno bisogno.
Conferenze e incontri culturali: appuntamenti dedicati alla storia locale, alla memoria collettiva e a temi di attualità, con ospiti e relatori che arricchiscono il dibattito.
Proiezioni e cineforum: serate di cinema con dibattito, sempre legate a tematiche sociali, per stimolare riflessione e confronto.
Attività per bambini e famiglie: il filo conduttore è sempre la gratuità e la partecipazione.
Ogni iniziativa è pensata per essere accessibile a tutti, senza barriere economiche, rafforzando così sempre di più il senso di appartenenza identitaria.
Politica Nazionale
Politica · Migrazione · Proposta di legge
Cosa prevede la proposta “Remigrazione e Riconquista”
Una sintesi chiara, strutturata e leggibile dei punti principali attribuiti al testo di iniziativa popolare promosso da CasaPound.
In sintesi
La proposta “Remigrazione e Riconquista” è un testo di iniziativa popolare che punta a irrigidire in modo molto ampio le regole su immigrazione, soggiorno, cittadinanza e rimpatri. Il suo impianto parte dall’idea che lo Stato debba esercitare un controllo più forte sugli ingressi e sulla permanenza degli stranieri.
Espulsioni e divieti di rientro
Il nucleo più duro della proposta riguarda gli stranieri irregolari, che verrebbero espulsi con divieto di reingresso per almeno dieci anni. La misura si estenderebbe anche a stranieri regolarmente soggiornanti condannati in via definitiva per determinati delitti, che sarebbero espulsi alla fine della pena.
- Espulsione degli irregolari.
- Divieto di reingresso per almeno 10 anni.
- Espulsione automatica per alcuni condannati definitivi.
Remigrazione volontaria
La proposta introduce anche una forma di “remigrazione volontaria”, cioè un ritorno incentivato nel Paese d’origine. Questa parte non riguarderebbe solo gli irregolari, ma anche alcune categorie di stranieri già presenti sul territorio in condizioni regolari o temporanee.
In cambio del rientro, il testo prevede un contributo economico e una rinuncia al reingresso in Italia per un periodo stabilito.
Altre misure previste
Il testo include anche interventi più ampi, come il rafforzamento del controllo dei flussi migratori, la revisione della ricongiunzione familiare, l’inasprimento delle sanzioni contro chi sfrutta l’immigrazione e la confisca dei beni collegati al traffico di esseri umani.
Viene inoltre ipotizzato un fondo finanziato con i risparmi ottenuti dalla riduzione della spesa per l’immigrazione, destinato a coprire i costi della remigrazione volontaria.
Effetto politico complessivo
Nel complesso, non si tratta di una semplice modifica tecnica delle norme sull’immigrazione, ma di un impianto politico che punta a ridisegnare radicalmente la presenza straniera in Italia. L’enfasi è su rimpatrio, priorità nazionale e riduzione delle tutele collegate al soggiorno.
Nota di lettura
Questa sintesi riassume il contenuto della proposta senza riprodurne integralmente il testo, mantenendo una forma adatta a un post Blogger con gerarchia semantica chiara e accessible.
Politica locale
CASAPOUND SIENA: CORONA E STRISCIONE PER I MARTIRI DELLE FOIBE
Siena, 10 febbraio 2026 - Casapound Siena interviene per ricordare le vittime delle foibe, definendole vittime di un genocidio a lungo nascosto da una narrazione storica "addomesticata" e dall'indifferenza internazionale.
Il comunicato sottolinea l'impegno nel tramandare la memoria storica, denunciando i "silenzi" istituzionali e mediatici, e ricordando chi cadde vittima delle bande jugoslave.
Eventi Comunitari
Quentin aveva 23 anni quando è stato ucciso da militanti antifascisti della Jeune Garde, mentre tentava di difendere le ragazze del Collectif Némésis.
Memoria eterna. 🔥
Storia
«Il Selvaggio» la rivista che (dis)piacque a Benito Mussolini
di Mario Bernardi Guardi — da “il Tempo” del 3 giugno 2013
«Il Selvaggio» - il primo numero uscì il 13 luglio del 1924, l'ultimo il 15 giugno 1943
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