Passa ai contenuti principali

Terremoto in Venezuela

www.ilselvaggio.it

Il dramma del Venezuela e quel filo invisibile che ci unisce nella solidarietà

Di fronte alla catastrofe che ha colpito Caracas, l’Associazione Culturale lancia un appello alla memoria e alla vicinanza: le radici non si dimenticano nel momento del dolore.

Il devastante doppio sisma che ha recentemente scosso il nord del Venezuela non rappresenta una cronaca estranea o una tragedia confinata a latitudini distanti. Dietro i bilanci drammatici di questa catastrofe della terra — che conta centinaia di vittime accertate e intere comunità private di un domani — si nasconde un legame profondo, silenzioso e doloroso con la nostra stessa storia.

Tra le macerie dei complessi urbani di Caracas e i crolli che hanno ferito i quartieri storici, il computo della memoria tocca da vicino l'Italia. Molti dei nostri connazionali e dei loro discendenti, partiti decenni fa per cercare fortuna oltreoceano, hanno visto le proprie esistenze spezzarsi o rimanere sospese nel vuoto dell'emergenza.

Oltre la natura: il peso del giogo globale

Tuttavia, la furia degli elementi non si abbatte su un corpo sociale integro, ma su una nazione già profondamente violata nella sua sovranità. È impossibile scindere il dramma del terremoto dal contesto del recente **colpo di mano militare orchestrato da Washington**, l'ennesimo capitolo di quell'imperialismo americano che, con il pretesto messianico di esportare "giustizia e democrazia", finisce sempre per destabilizzare i popoli e imporre i propri interessi geopolitici.

Secondo i paradigmi di quella destra europea che difende l'identità delle nazioni e rifiuta l'omologazione del globalismo mercatista, l'ingerenza d'oltreoceano non è mai una cura, ma una colpa. Il tentativo americano di raddrizzare con le armi la storia del Venezuela ha privato lo Stato delle sue difese immunitarie e della sua stabilità politica proprio alla vigilia del cataclisma. La terra oggi trema su un suolo già depredato dall'arroganza dell'Occidente liberale, lasciando la popolazione — e la nostra numerosa comunità di sangue lì residente — doppiamente indifesa di fronte alla tragedia.

Dalla memoria all'azione comunitaria

Per una realtà editoriale e associativa come la nostra, da sempre orientata alla tutela del patrimonio sociale, all'identità e alla coesione civile, questo evento non può tradursi in indifferenza. La storia del nostro Paese è intrinsecamente legata a quella del Venezuela: i migranti di ieri hanno edificato ponti culturali impossibili da abbattere, nemmeno dalla furia degli elementi.

Oggi, le immagini dei soccorritori che scavano senza sosta nel fango e tra i detriti di La Guaira richiamano alla mente l'assoluto valore della solidarietà spontanea e dell'impegno civico. È lo stesso spirito di servizio che anima le nostre attività sul territorio ed è la ragione per cui non intendiamo distogliere lo sguardo.

Un richiamo alla partecipazione

Invitiamo i lettori, i sostenitori e gli amici della nostra comunità a frequentare le pagine di www.ilselvaggio.it nei primi giorni. Attraverso i nostri canali ufficiali monitoreremo l'evolversi della situazione, offrendo visibilità ai canali istituzionali di supporto e alle iniziative di mutuo soccorso attivate a livello nazionale.

La cultura e la vicinanza comunitaria non sono concetti astratti: si manifestano quando la terra trema e le barriere dello spazio si annullano nel nome di una comune appartenenza.

Commenti

Post popolari in questo blog

Donazioni

Attendi un secondo

Vuoi vedere una di queste offerte prima di uscire?

💡 Puoi visitare tutte le offerte che vuoi!

Chiudi e esci
Post precedente Caricamento…
Post successivo Caricamento…