Un breve report per chi ci segue: qualche numero in più su come il blog si sta muovendo nei risultati di ricerca, e su cosa stiamo cercando di migliorare nei prossimi mesi.
Dove siamo oggi
Aggiorniamo periodicamente le statistiche del sito per capire come i contenuti vengono trovati dai lettori attraverso Google. Con dati aggiornati al 30 giugno, il quadro attuale è questo:
- 39 pagine indicizzate
- 4 pagine di ricerca organica
- < 50% bounce rate
In pratica: i nostri contenuti non sono concentrati su un'unica pagina di risultati, ma distribuiti su ben 4 pagine diverse della ricerca organica di Google. È un segnale positivo, perché significa che il sito non dipende da un solo tipo di ricerca o da un'unica parola chiave, ma viene intercettato da query diverse, in punti diversi del posizionamento.
Come si comportano i lettori una volta arrivati sul sito
Qui la situazione è più sfumata, e vogliamo raccontarvela con onestà, senza semplificare troppo.
Da un lato, il tempo medio di permanenza sul sito è diminuito. È un dato che guardiamo con attenzione, perché di norma un tempo di permanenza più basso può indicare che i visitatori trovano meno motivi per restare o approfondire.
Dall'altro lato, però, il bounce rate (la frequenza di rimbalzo, cioè la percentuale di chi entra sul sito e se ne va subito senza interagire) sta scendendo, in modo graduale ma costante, e si mantiene comunque sempre sotto il 50%. Questo è un buon segnale: significa che, pur restando meno tempo, chi arriva sul sito tende sempre più spesso a compiere almeno un'azione (aprire un altro articolo, scorrere la pagina, cliccare un link) invece di abbandonare subito.
Un bounce rate in calo e un tempo di permanenza in calo insieme non sono necessariamente in contraddizione: possono indicare che i lettori trovano più rapidamente ciò che cercano, ma serve capire se stanno approfondendo altrove sul sito o se semplicemente "assaggiano" il contenuto e se ne vanno soddisfatti in meno tempo.
Cosa vogliamo ottenere adesso
Sulla base di questi dati, la nostra priorità nelle prossime settimane è duplice:
- Continuare a far scendere il bounce rate, in modo ancora più significativo rispetto al calo graduale registrato finora;
- Riportare il tempo medio di permanenza sul sito verso i 20 minuti, un valore che avevamo raggiunto in passato e che consideriamo un buon indicatore di un pubblico realmente coinvolto dai contenuti.
Per farlo stiamo lavorando su collegamenti interni più efficaci tra gli articoli, su approfondimenti più completi sui temi che generano più interesse, e su una struttura dei contenuti che inviti a proseguire la lettura invece di fermarsi al primo articolo aperto.
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