Chiusura dei punti nascita di Campostaggia e Nottola
Il Selvaggio interviene sulla chiusura immediata del punto nascita di Campostaggia e, tra sei mesi, di quello di Nottola: “Un territorio senza un luogo dove far nascere i propri figli è un territorio a cui si sta togliendo il futuro”.
Il comunicato si aprirà in una finestra di lettura compatta.Nota sulla chiusura dei punti nascita di Campostaggia e Nottola
Il comunicato integrale dell'Associazione
L'Associazione Culturale "Il Selvaggio" ha appreso con profonda preoccupazione, dalle pagine de La Nazione Siena, la notizia della chiusura immediata del punto nascita dell'Ospedale di Campostaggia a Poggibonsi e, tra sei mesi, di quello di Nottola a Montepulciano. Con queste decisioni, l'Ospedale di Siena resterebbe l'unico punto nascita dell'intera provincia.
Due centri di riferimento, con i rispettivi comprensori e i numerosi comuni limitrofi, si troverebbero privi di un servizio essenziale. Non si tratta solo di una questione logistica o di chilometri da percorrere. Si tratta di un segnale devastante: un territorio che non ha più un luogo dove far nascere i propri figli è un territorio a cui si sta togliendo il futuro.
La Val d'Elsa, la Valdichiana, le aree interne del Senese non possono essere ridotte a periferie di un unico presidio ospedaliero. La nascita di un bambino non è un atto amministrativo da centralizzare: è un evento che appartiene a una comunità, a una terra, a una rete di affetti e di prossimità.
Ma la questione va oltre i confini della nostra provincia. L'Italia è oggi uno dei Paesi con il tasso di natalità più basso al mondo. Un popolo che non mette al mondo figli è un popolo che ha smesso di credere nel proprio futuro. È un popolo che si condanna all'estinzione demografica, economica, culturale.
Chiudere i punti nascita in questo contesto non è solo un errore gestionale: è una resa. È dire alle giovani coppie: arrangiatevi, lo Stato non vi accompagna. È aggiungere un ostacolo a una scelta già difficile, già rimandata, già resa precaria dall'incertezza economica, dal costo della vita, dalla mancanza di servizi.
Il Selvaggio chiede con forza che il Governo intervenga immediatamente. Non con misure simboliche, non con bonus una tantum che si esauriscono in un comunicato stampa. Serve un piano strutturale, serio, coraggioso di sostegno economico alle giovani coppie e alle famiglie: asili nido gratuiti, agevolazioni abitative, servizi di prossimità, e sì, anche il mantenimento e il potenziamento dei punti nascita nei territori.
Le risorse esistono. Esistono sempre quando si tratta di “migranti”, di altre priorità, di altre emergenze, di altre voci di spesa. La domanda che poniamo è semplice: quali sono le priorità di questa nazione? Investire in chi nasce qui, in chi costruisce qui, in chi contribuirà domani al welfare di tutti, oppure disperdere risorse senza una visione di lungo periodo?
Un Paese serio sceglie i propri figli. Prima di tutto.
Il Selvaggio dice no alla chiusura dei punti nascita di Campostaggia e Nottola. Dice no a una logica di accentramento che svuota i territori. Dice sì a una politica che abbia il coraggio di investire nella natalità, nella famiglia, nel futuro.
Perché un popolo senza figli non è un popolo in difficoltà. È un popolo che sta scomparendo. E noi non accettiamo di assistere in silenzio a questo etnocidio.
Siena, lì 7 agosto 2026
Associazione Culturale "Il Selvaggio"
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